Ci siamo conosciuti cosi’, con quella mia domanda fintamente timida su come ti regolavi per non puzzare come una capra quando quotidianamente arrivavi in bici al lavoro. Hai usato quella domanda per piu’ di un quarto di secolo per prendermi in giro – ricambiato – e cominciare funamboliche email con la tua prosa pirotecnica di giochi di parole.
Anche se non avevamo la frequentazione quotidiana che forse avremmo voluto entrambi, eri – sei! – un punto di riferimento, una bussola morale ed etica, un amico sicuro per il quale ogni volta, passassero anche mesi e mesi, la conversazione si poteva riprendere come se fosse stata interrotta solo il giorno prima. Come succede per le persone che hanno un posto speciale nella tua vita.
Monsieur Jeconduis, mi permette una domanda? Come si fa, ora?