Nell’ultimo numero del notiziario dell’associazione “I giardini di Marco” (a cui Guido era particolarmente legato) ho letto questa breve nota in suo ricordo. Mi fa piacere condividerla con la comunità dei fisici.
Antonio Sasso
Il 7 luglio, dopo due settimane di coma a seguito di un’improvvisa emorragia cerebrale, ci ha lasciato Guido Celentano, figura di spicco della nonviolenza napoletana e non solo. Per quasi 50 anni è stato protagonista di un costante impegno pacifista e “altermondialista” che lo ha visto molto attivo nei comitati per la pace contro l’istallazione di missili Cruise a Comiso e poi tra gli animatori del cerchio dei popoli anti-vertice in occasione del G7 di Napoli e tra i fondatori della prima bottega del commercio Equo e Solidale a Napoli; ha anche contribuito alle MAG ed alla nascita di Banca Etica a Napoli
Grande amico di Marco Mascagna e Pio Russo Krauss, amante della natura, conoscitore di sentieri, appassionato escursionista, una sicurezza per tutti quando era presente alle escursioni in montagna della nostra associazione. Chiunque ha avuto la gioia e la fortuna di conoscerlo lo ricorda con il suo sorriso gentile, il suo modo educato e cortese di rapportarsi agli altri e l’acuta ironia, mai cattiva, delle sue parole.
Ha lavorato a lungo nel Dipartimento di Fisica dell’Università Federico II, in particolare seguendo ed aiutando gli studenti del Dottorato di ricerca provenienti dall’estero, aiutandoli ad affrontare e risolvere i mille problemi quotidiani, sia in ambito accademico che extrauniversitario.
Guido e la sua immancabile amica bicicletta, Giuditta, non percorreranno più le strade di Napoli e la nostra città si scopre più povera.
Gli amici di Guido lo ricorderanno a settembre, piantando un albero e posizionando una targa nell’area del Parco dei Camaldoli dedicata a Francesco Luccio.