Guiduz,
non è vero che non potrai più parlarmi, lo farai attraverso le canzoni che sentirò, i tramonti che vedrò, il vento che mi trasporterà nei gelidi inverni.
Lo farò anch’io con lo sguardo in alto verso i rami che con le loro foglie si muoveranno lenti al sole.
Mi parlerai attraverso i film, le canzoni e le musiche che mi hai mandato o con quello che mi dirà di te il mondo. So che in qualche modo tu ci sarai sempre e che avrai modo di farmi capire, ancora una volta, come potrà essere presa la rotta, senza perdersi in una notte di luna. Lo farai prendendomi per mano come quando ero bambina e anche lasciandomi andare anche se questo ti farà soffrire ancora. Comunicheremo attraverso le camminate che farò nella natura e con quello che costruirò. E ci saluteremo ogni volta che entrerò nel mare così da sentirmi più forte.
Guiduz,
ti prometto che la tua incredibile comunità non si perderà, ma sarà unita nel segno della pace e della natura.
E, tutti insieme, in qualche modo, troveremo il modo di farti sentire la nostra vicinanza così come in questo spazio. Hai seminato molto nei cuori delle persone che hai incontrato, più di quello che immaginavi. Incredibile il vuoto e il pieno che hai lasciato. Foscolo docet. Molteplici radici ora comunicano insieme.
Ti prometto che appena starò meglio sorriderò di nuovo con te.
Per te e per Greta.
Dammi ancora un momento.
Maguy
Itaca
Konstantinos Kavafis
Quando ti metti in viaggio per Itaca,
augurati che la strada sia lunga,
ricca di avventure e conoscenza.
Lestrigoni e Ciclopi
e l’irato Poseidone non temere,
mai ti si faranno incontro
se il pensiero resta alto, e un’emozione
profonda guida lo spirito e il corpo.
Lestrigoni e Ciclopi non incontrerai
e non ti imbatterai nell’arcigno Poseidone
se non li porti dentro
e l’anima non te li aizza contro.
Augurati che la strada sia lunga
e tanti i mattini d’estate
passati a entrare – e con quale piacere, quale gioia –
in porti ignoti: fermati
negli empori fenici
e acquista fine mercanzia,
madreperle e coralli, ebano e ambre,
profumi sensuali d’ogni genere,
più sensuali che puoi.
Vai per innumeri città d’Egitto
a imparare, imparare dai sapienti.
Tieni sempre Itaca in mente.
Raggiungerla è la tua meta.
Ma che non sia affrettato il viaggio.
Meglio che duri a lungo, per anni;
e che tu approdi all’isola da vecchio,
ricco di ciò che hai conosciuto lungo la via,
senza aspettarti altre ricchezze.
Itaca ti ha dato il bel viaggio.
Senza di lei non l’avresti mai cominciato.
Non ha più nulla da darti.
E se la trovi povera, Itaca non ti ha illuso.
Saggio, con tutta la tua esperienza,
avrai ormai capito quel che significa un’Itaca.